Unghie appetitose - Love Sweet Sugar

Per noi organizzatori ogni nuovo Contest diventa sempre una sfida: cercare di rendere speciale ogni argomento, stimolando la fantasia di chi vi partecipa è ormai una nostra prerogativa. Durante il Contest Love Sweet Sugar abbiamo avuto la conferma che gli argomenti più semplici sono i più difficili da rappresentare, ma quando si trova la chiave giusta, il risultato è straordinariamente perfetto! I nostri complimenti vanno alle vincitrici: Elena Calzavara e Rosy Casano (1 posto), Patrizia Camaggi e Marta Mameli (2 posto), Elena Tsynskaya, Anna Bellini e Natasha Martinovic (3 posto), e ovviamente a tutti i partecipanti che ancora una volta ci hanno regalato un pizzico del loro talento! A giudicare le creazione in gara, nsieme alla giuria fissa, formata dal quintetto composto da Marco Di Puppo, Valentina Di Tella,Ivan Mendico, Alessandro Di Puppo e Gabriella Perrella, già organizzatori di queste mini gare web, questa volta si sono aggiunti altri 5 nomi di fama internazionale: Sabrina Magliani, Anita Baczkiewicz, Mari Irimia, Cristobal Cervera e Jose Alcaide. Li incontriamo oggi per una piccola intervista, certi che loro parole potranno essere spunto di crescita per tutte voi:

Siamo partiti tutti dallo stesso banco, ma ognuno di noi prende e segue strade diverse in base agli obiettivi che si prefigge. Come è iniziato il tuo percorso in questo mondo? E che consigli ti senti di dare a chi si affaccia per la prima volta in questo settore?

 

Sabrina Magliani: Ho compiuto i primi passi in questo bellissimo mondo nel 2003, durante la scuola di estetica; poi la passione e l’amore per questo lavoro mi hanno portato a voler conoscere ed approfondire le varie tecniche. E’ stato un percorso lungo, ma questo non mi porta a credere di essere “arrivata”, anzi più apprendo e più voglio sapere. Amo profondamente poter trasmettere le mie conoscenze e questo mi ha fatto diventare un formatore certificato. Il consiglio più sincero che mi sento di poter dare è quello di non fermarsi mai, di cercare di acquisire quante più competenze possibile, per migliorare sempre di più e poter fare veramente la differenza sia nel lavoro da salone che, per chi ama mettersi alla prova, nelle competizioni.

 

Anita Baczkiewicz: sin da piccola ho sempre avuto un amore particolare verso colori, smalti e decorazioni per le unghie. Subito dopo il mio arrivo in Italia, ho iniziato la mia formazione nel campo dell'estetica e pian piano mi sono specializzata in quello che amavo di più. Una formazione continua ,collaborazioni con marchi importanti, mi hanno fatto diventare quello che sono. A chi oggi inizia questo percorso, consiglio di investire nella propria crescita attraverso una formazione di qualità. Soltanto con il sacrificio, la passione e il lavoro costante si possono raggiungere traguardi importanti.

 

Mari Irimia: ho sempre amato le unghie curate e l’arte della loro decorazione,  una passione che mi è stata trasmessa da mia madre. Ho compiuto i primi passi nel mondo Nails in un’accademia di estetica nel 2005 a Barcellona. Poi per alcuni anni mi sono allontanata dal settore. 5 anni fa mi sono trasferita in Italia dove ho iniziato ad approfondire le mie conoscenze, partecipando a svariati corsi di formazione. Tutto per caso, ma con il grande sostegno da parte di mio marito che ha creduto da subito in me.  A chi è alle prime armi, voglio dire che si tratterà di un percorso tortuoso. All’inizio sarà dura, molto dura, tosta.  Ma se è quello che si desidera, quello che non fa dormire, non mollate mai! Continuate a provare e riprovare e dopo ogni caduta alzatevi ed andati avanti. Studiate molto, sia da soli che con l'aiuto di insegnanti. Perseverate e le soddisfazioni arriveranno.  Di tutto cuore vi auguro buona fortuna.

 

Cristobal Cervera: il mio percorso in questo mondo  è iniziato casualmente, durante una pausa di riflessione. Una cosa tira l’altra e così ho scoperto questa mia grande passione. I consigli che posso dare a chi intraprende questa strada sono: costanza, pazienza, molta voglia di imparare e molte ore di pratica.

 

Jose Alcaide: Penso che tutti noi cominciamo con lo stesso entusiasmo e ben presto ci rendiamo  conto di quanto questo mondo sia appassionante. Nel mio caso, inoltre, si aggiunge anche un’ulteriore passione per l’insegnamento; cerco sempre di dare il meglio di me durante i miei corsi. Per questo ritengo indispensabile ricevere una formazione continua e costante: questo è il miglior consiglio da dare a chi inizia. Ricevere un’ottima  formazione per offrire il meglio di sé, come insegnati e come operatori all’interno di  saloni

Quando ti trovi a giudicare un lavoro, dai più peso alla tecnica o all’originalità con cui viene eseguito?

 

 

Sabrina Magliani: nel giudizio di un lavoro abbiamo differenti parametri di giudizio. Io credo comunque che tecnica ed originalità siano sempre strettamente correlati:  un lavoro eseguito in maniera originale ma senza tecnica, sarà forse bello da vedere ma mancante di dettagli. Parimenti,  un lavoro molto tecnico ma privo di originalità, risulterà freddo come la planimetria di una casa, fatto bene ma incapace di generare emozioni.

 

Anita Baczkiewicz: sicuramente la tecnica è importante e basilare nel lavoro di ogni onicotecnica. Se oltre a quello poi un lavoro si arricchisce di originalità acquista molto più valore ed è un piacere giudicarlo.

Mari Irimia: in qualità di giudice, provo a fare e a dare il meglio di me stessa.  Ogni lavoro ed ogni categoria ha dei criteri di valutazione estremamente precisi.  Non è un gioco o una semplice questione di gusto personale. Quando giudici devi essere imparziale e valutare il lavoro che hai davanti

 

Cristobal Cervera: per me questi due punti sono ugualmente importanti. Quando si tratta di lavori da competizione, l’originalità  aiuta ad ottenere molti punti; ovviamente realizzare  lavori  mai visti prima è molto importante, ma oltre a questo bisogna sicuramente avere una buona tecnica di lavorazione per ottenere il massimo.

 

Jose Alcaide: Penso che siano importanti sia la  tecnica che l’ originalità. Si apprende  la tecnica  molto importante per eseguire un buon lavoro, ma l'originalità dà personalità al lavoro e  ne fa un’opera  unica

Quali sono le caratteristiche e soprattutto la strada da intraprendere per chi vuole crescere ed arrivare a grandi livelli? Ovvero pensi ci siano delle tappe “obbligatorie” nella propria carriera?

 

Sabrina Magliani: come ho già detto in precedenza, la strada più importante è quella della formazione: la conoscenza è alla base di tutto. Ovviamente una volta apprese le tecniche, ci si deve esercitare tanto, tantissimo. Anche chi  è “naturalmente” dotato non deve mai smettere di mettere in pratica le tecniche apprese. Poi ovviamente se si desidera mettersi in gioco e mostrare il proprio talento, la strada delle competizioni è quella giusta; prendendo questa magnifica esperienza nel modo giusto, impegnandosi, dando il meglio di se stessi, senza inutili stress e sempre divertendosi!

 

Anita Baczkiewicz: innanzitutto alla base ci deve essere grande passione e amore per questo lavoro. Sono partita come allieva e corsista. Successivamente ho deciso di partecipare a gare e competizioni. Sono riuscita poi a diventare insegnante ed infine giudice. Posso dire che ogni una di queste cose mi ha dato tanto. Sono stati step fondamentali per poter conoscere e vivere questo mondo a 360 gradi.

 

Mari Irimia: Ognuno deve chiedere a se stesso cosa desidera, e cosa è disposto a fare per arrivare. Più si va avanti  e più le responsabilità, i sacrifici aumentano. Non esiste un solo cammino, serve perseveranza, tanto studio, abnegazione. Ovunque vi porterà questo cammino, non dimenticate mai da dove siete partite, in questo mondo il constante aggiornamento farà sempre la differenza. Non abbiate paura di un no. Siate disposte ad accettare le critiche come anche le sconfitte. Portate sempre in alto la vostra passione, coltivando ed arricchendo costantemente  le vostre conoscenze e competenze!   

 

Cristobal Cervera: Per me la caratteristica più importante da possedere è l'umiltà , non si può mai dire di sapere tutto e ognuno può contribuire a fornire  nuove conoscenze. La formazione continua è necessaria per aiutarci a migliorare, ogni giorno, dedicando molte ore alla pratica per arrivare a far propria ogni singola tecnica appresa.

 

Jose Alcaide: La prima cosa da fare è vivere questa professione con passione. Credo che la formazione  sia la chiave del successo, soprattutto in un settore in continua evoluzione e trasformazione. Dobbiamo trovare il nostro stile, godere del nostro lavoro e  offrire  sempre il meglio di noi stessi.