Halloween Party in casa AmericaNails

C’è una notte all’anno dove i cattivi diventano i protagonisti indiscussi, e per una volta non sono i buoni a portare il lieto fine: stiamo parlando della notte di Halloween che è stata il tema del 15th Contest Nail Art , Mix Media  Box e Pedicure Tip Art AmericaNails! Come al solito grandi nomi nella giuria hanno aiutato nella scelta finale per decretare i tre podi e la migliore del Contest!

I nostri complimenti vanno a tutte le partecipanti che come al solito riescono a dimostrare la loro versatilità qualsiasi tema gli venga proposto, portando le proprie abilità e conoscenze abbinati alla tecnica e al talento artistico, alla realizzazione di lavori sempre più belli e  di alto livello! Questa volta sul podio troviamo: Elena Calzavara (1 posto Nail Art, 2 posto Mix Media Box, 1 posto Pedicure Tip), Vanessa Mazzocchi (2 posto Nail Art), Vanessa Purpura (3 posto Nail Art), Sara Ciafardini (1 posto Mix Media box), Luana Giolitti(3 posto Mix Media Box), Zaira Geraci (2 posto Pedicure tip) e Fede Bosco Nails (3 posto Pedicure tip). Tra tutte: Elena Calzavara, che si aggiudica il premio di migliore del Contest e quindi il trofeo Star AmericaNails per la seconda volta.

 

Nel frattempo che si concluda il 16th Contest AmericaNails Once Upone a Time (di cui vedremo i lavori delle vincitrici nel prossimo numero), è da poco iniziato il primo contest del 2017, ovvero Contest Mix Media Box Fantasy Magic World, questa volta i lavori delle finaliste verranno esposti sotto lo stand AmericaNails durante l’evento Cosmporof Bologna 2017, dove verranno votati da tutto il pubblico presente nelle giornate della fiera! Un ottima occasione che come ogni anno l’azienda offre a tutte le partecipanti, in modo da farsi conoscere da un pubblico sempre più vasto ( come sempre tutte le info sul gruppo Contest AmericaNails).  

Un onore per noi dell’AmericaNails aver avuto in giuria oltre gli organizzatori: Marco Di Puppo, Alessandro Di Puppo, Valentina Di Tella, Gabriella Perrella e Ivan Mendico, Giada Sassu, Marco Mssarelli, Camilla Pescatori e Denise Ariotti.

 

 

Come è nostra consuetudine, diamo a loro la parola in questa mini intervista.

 

 

Come è nata la tua passione per il settore Nails?

 

Denise Ariotti: È risaputo come la maggior parte delle bimbe sia attratta dai colori vivaci sulle unghie, io lo ero in particolar modo, i miei passatempi preferiti erano due : stendere lo smalto sulle unghie di tutta la famiglia e disegnare ogni foglio che mi capitava sotto mano. Crescendo la cura delle mie unghie divenne impeccabile diventando così  il punto di riferimento delle mie amiche... con l'avvento della ricostruzione unghie ho associato la cura di queste alla passione per il disegno... qualcuno ancora si ricorderà di me quando, sui forum, fui  la prima a proporre i cartoons come nail art.

 

Marco Massarelli: Ero un titolare di centro estetico annoiato in cassa ma appassionato di miniaturismo. Dovendo acquistare prodotti per le unghie ho cominciato ad informarmi leggendo riviste e girando per pagine Facebook e Instagram. Ho scoperto che potevo unire la mia passione al mio lavoro. Progressivamente il mio istituto ha virato sul nails e sulla formazione.

 

Camilla Pescatore:  Tra i  18 e i 25 anni  ho trascorso dei periodi di vita e  lavoro in Inghilterra ed Irlanda.  Alla fine degli anni 90 Londra era già un alternarsi di negozi , centri e boutique dove si facevano nail art fantasmagoriche, coloratissime. Effetti di ogni tipo.  Mi facevano impazzire, osservavo e andavo a scoprire, mi prenotavo per gli eventi più originali e guardavo le applicazioni, i colori e le forme, e restavo a bocca aperta!  A Dublino ho iniziato a curare le mie unghie , era un nail centre dove lavoravano velocissime con resine ed attivatori. Poi abbiamo provato il gel. Che mi è piaciuto subito, lucidissimo e più flessibile e naturale. Mi piaceva vedere la passione e l’arte di queste ragazze, la velocità e la minuziosità di questi  trattamenti. Così,  rientrata nel 2004 in Italia,  ho frequentato il mio primo corso, e subito ho iniziato a lavorare in un centro a Roma. Con il passare degli anni la passione e l’amore per queste tecniche cresceva. Ho dedicato tanti anni alla mia formazione  perchè  ho sempre saputo che dovevo andare oltre e raggiungere degli obiettivi.  Dal gel ho iniziato progressivamente ad amare l’acrilico, tecnica che ora prediligo e con cui lavoro molto ai miei corsi. Oggi , nonostante gli impegni, mantengo cinque- sei  clienti, preziose e stabili nel corso degli anni, e lavoro su di loro. Ancora con tanta attenzione e voglia, e con l’amore e la soddisfazione  di potermici dedicare

 

Giada Sassu: fin da piccola,mangiavo le unghie in maniera estrema a tal punto da tenerle nascoste per la vergogna...poi un giorno decisi che le cose dovevano cambiare e mi scrissi ad un corso di formazione...e da allora è scoppiato questo amore folle

 

 

Cosa pensi dei contest Web?

 

Denise Ariotti:  Sono ottimi trampolini di lancio e danno una discreta visibilità. Ricordo che sono state le mie prime esperienze, chi è nel settore da un po' di  anni sicuramente avrà fatto, visto o sentito dire dei contest che erano all'interno dei forum poiché erano il riferimento del settore nails. Anche io ho iniziato da lì, Subito  partecipando come concorrente ed in seguito come organizzatrice e come giudice, ne porto tutt'oggi un bel ricordo. Ci si inizia a sfidare da lì, è una competizione che si può fare con calma da casa, poi molti crescono e vogliono provare l'adrenalina da gara, altri no... anche se è un'esperienza che consiglierei a chiunque. 

 

Marco Massarelli:  I concorsi web considerata la loro estrema diffusione data dalla rete sono un'opportunità per tutti gli addetti del settore.  Danno innanzitutto l'opportunità alle talentuose/si nascosti nei proprio istituti di farsi vedere, una forma di "talent" quasi.  Sono sicuramente anche una grande opportunità di marketing e recruiting per molte aziende.

 

Camilla Pescatore:  Mi sembra un’ottima opportunità di mettersi in gioco! Le ragazze partecipano volentieri, fanno nuove amicizie, si fanno conoscere.  Conoscono nuovi brand, e provano prodotti diversi.  Si cimentano con nuove tecniche e mostrano tutto il loro impegno. E’ un format snello e accessibile per affrontare una competizione, amichevole e divertente. Per fare pratica, migliorarsi, e perché no ricevere un bel premio !! O un riconoscimento particolare da nail artist molto esperti . Il web e i social sono seguiti , partecipare è naturale e può creare davvero una bella continuità di lavoro . Le persone si uniscono, tecniche, giudici, aziende diverse, è un ritorno all’arte, al disegno , all’interpretazione, un modo per tuffarsi in questo nostro mondo ed evadere.

 

Giada sassu: sicuramente sono ottime opportunità per le ragazze di poter dimostrare le loro capacità artistiche confrontandosi con più persone.

 

 

Probabilmente non si finisce mai di crescere,  c’è stato un momento del tuo percorso lavorativo,  che ha cambiato il tuo modo di vedere o fare le cose in meglio ovviamente?

 

Denise Ariotti:  Fallisce solo chi smette di imparare, per me la formazione è la priorità assoluta è ciò che mi garantisce una crescita continua, il mio percorso probabilmente è simile a quello di molte persone di successo nel settore nails, molta fatica nel formarsi, improvvise amicizie che vogliono apprendere, tante delusioni. Sono stata circondata in questi anni da persone che si fingevano amiche pur di apprendere il più possibile, le ringrazio poiché mi hanno insegnato a dare valore all'amicizia vera ed a ciò che insegno. La passione in ciò che faccio mi da la spinta ad avanzare sempre, nonostante tutto. Ho imparato a metterla al primo posto, poiché chi fa questo lavoro senza passione, inseguendo solo il suo interesse, alla fine si ferma... perché si stufa: in questo settore molte volte si spende e non si guadagna, chi lo fa solo per interesse vuole il contrario chi lo fa per passione lo farebbe comunque, per questo riesce.

 

Marco Massarelli:  Il momento della svolta è stato sicuramente il vincere una medaglia alle Nailympics, all'esordio e con molta fortuna. Ma ho preso coscienza che non era solo un lavoro, era qualcosa di più. 

 

Camilla Pescatore: Ci sono stati due passaggi molto importanti nel mio lavoro. Il primo è avvenuto quando ho deciso di spiccare il volo da sola, di staccarmi e creare una mia rete autonoma. Un giorno mi sono guardata  allo specchio e ho detto, perché non dovrei farcela? E piano piano ho iniziato a scrivere i miei programmi,  a definire un mio percorso formativo,  a creare delle dispense, dei format, a pensare a dei progetti nuovi, a fare un po’ di pubblicità, e a girare per conto mio. E con un budjet davvero limitato, solo  tanta grinta!! Ho conosciuto delle ragazze straordinarie. Le mie corsiste per me sono il sale della  vita, dopo le mie figlie…   E dall’autonomia nasce tutto.  Quando ti senti libero, è lì che fai gli incontri più importanti e determinanti. Solo da libero e con uno spirito indipendente inizi a fare  scelte volute, e da lì nasce e cresce la tua forza. E quando le persone ti vedono forte, ti cercano, e si creano nuovi contatti e legami. E improvvisamente tutto cambia.  Sicuramente il secondo salto più grande che ho fatto è stato nel momento in cui ho conosciuto Lysa Comfort, con cui oggi collaboro per la formazione in Italia . Lysa è diventata la mia guida e ha cambiato tantissimo il mio modo di lavorare e di fare le unghie. Di vedere la struttura e di impostare la formazione.  E non parlo di ora, del business insieme. Questo avveniva quando ancora collaboravo con altri.  Dal primo incontro con lei ho subito saputo che era la sua formazione che dovevo seguire. Lysa è un mentor straordinario ed è la persona  di cui più mi fido e su cui conto, e con cui sento sempre di poter  confrontare il lavoro.  Parallelamente alla sua tecnica c’è il suo lato umano,  qualcosa di molto speciale che non ho trovato in nessun altro nel corso di tutti questi anni.

 

Giada sassu: si,sicuramente. Come in tutti questo passaggio c'è stato. Personalmente ad ogni corso di formazione che ho partecipato ho cercato di prendere ciò che sembrava giusto ed  eliminare quello  sbagliato ed è così che ho voluto fortificare il mio modo di insegnare facendo della mia esperienza personale e lavorativa la più grande scuola che abbia mai frequentato