Love is Equal

 

Sapevamo che sarebbe stato difficile, ma a noi le difficoltà  piacciono, ed ecco perché di fronte a un tema così delicato e attuale non ci siamo scoraggiati, anzi,  anche a rischio di chiudere con zero partecipanti abbiamo accettato la sfida e siamo riusciti a proporre un contest con un tema Social nonostante siamo abituati a figure più semplici con temi molto più leggeri. L’amore universale, quello che dovrebbe essere di tutto ma che ancora oggi viene definitivo per pochi, come se si potesse decidere chi deve amare chi! Speriamo di aver sensibilizzato nel nostro piccolo anche il nostro settore lanciando questo messaggio,  un grazie speciale va ai giudici esterni Salvatore Alì, Denise Ariotti e  Tòth Alìz Dòra,  agli organizzatori e giudici interni Ivan Roberto Mendico, Valentina Di Tella, Gabriella Perrella, Alessandro Di Puppo e io Marco Di Puppo. I complimenti vanno alle vincitrici: Elena Calzavara (1 posto mix media e 3 posto pedicure tip art), Ilaria Antonicola (1 posto Pedicure Tip Art, e 3 posto Mix Media Box), Isabella Crescenzi (3 posto Nail Art), Vanessa Mazzocchi (1 posto Nail Art), Ina Cojocaru (2 posto Nail Art), Patrizia Camaggi (2 posto Mix Media Box), Sara Ciafardini (2 posto Pedicure Tip Art), e ovviamente a tutte le partecipanti che nel loro piccolo hanno fatto tantissimo dedicando un lavoro a tutte quelle persone che ancora oggi non possono amare come vorrebbero per colpa di altri. Prima di passare la parola ai giudici esterni nella nostra consueta mini intervista, vi do appuntamento al 20th Contest AmericaNails Summer time fluo, che ci accompagnerà da metà estate fino a settembre! Colgo l’occasione per ringraziare tutti colore che credono in questo format, a tutte le partecipanti e ai giudici che garantiscono il successo di ogni nostra iniziativa. 

 

Abbiamo affrontato in questo Contest un tema difficile: l’amore universale, cosa pensi a riguardo? 

 

Denise Ariotti: Un argomento molto profondo, l'amore universale può essere visto come l'energia dalla quale attingere le risorse necessarie per poter agire nella nostra vita in accordo con gli altri, il donare la nostra arte attraverso la competizione è un modo per contribuire ad alimentare questa energia.

 

Aliz DoraToth: Io mi ritengo molto fortunata, perché per me l'amore è diventato uno stile di vita e credo fermamente che senza di esso, nulla funzionerebbe bene...

 

Salvatore Alì: Viviamo un periodo di forti cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda la crisi che colpisce i paesi a sud del mondo. Io essendo siciliano vivo e tocco con mano ogni giorno l’integrazione razziale, le diseguaglianze tra etnie differenti ma soprattutto vedo ed ammiro la mia gente che si rimbocca le maniche per aiutare questi profughi che arrivano sulle nostre coste. Cosa penso dell’amore universale? Credo che vedere una madre italiana aiutare un’altra donna (di qualunque colore sia la sua pelle) a sfamare lei ed il suo bambino  sia il gesto più amorevole che i miei occhi possano vedere.  L’amore a mille risvolti, e come ben sappiamo mille facce differenti; dall’amicizia agli affetti può spaziare in mille sfumature …. Il contest in cui ho avuto l’onore di partecipare doveva far emergere le mille sfumature di questa semplice ma difficile parola “AMORE”.

 

Tornando al mondo Nails, molte persone di fronte a un ostacolo si arrendono senza neppure provare a superarlo, come per il tema di questo Contest che molte hanno definito difficile, qual è il giusto modo per affrontare le sfide?

 

Denise Ariotti: Ciò che spaventa nella sfida è la paura, del giudizio,di perdere,di sbagliare.. in realtà perde solo chi smette di provare, poiché non c'è mai sconfitta per chi vince su se stesso e lo fa concedendosi la possibilità di sbagliare per migliorare la volta successiva. Il modo giusto quindi è accettare la sfida anche sbagliando poiché porterà comunque ad una vittoria 

 

Aliz DoraToth: Le vere sfide, come i veri ostacoli, esistono solo nella nostra testa. Anche se a volte è difficile, ma bisogna imparare ad avere autostima ed affrontare sempre le competizioni. Io personalmente cerco sempre di  affrontare le nuove sfide, perché non vorrei mai avere il rimorso di non averci provato.

 

Salvatore Alì: Semplicemente provarci, con le proprie capacità, con le proprie intenzioni … ed essere sereni nell’affrontare il giudizio finale. È facile guardare l’ostacolo vedere il suo inizio e la sua fine e girarsi dall’altra parte. Ma se tutti facessimo così non ci sarebbe il progresso e soprattutto l’evoluzione. Il contest non aveva un tema difficile ma bensì un tema intimo. Forse ha spaventato questo, il dover mettere a nudo noi stessi, scoprirsi e raffigurare un qualcosa di molto personale.

 

Da questi Contest alcune ragazze hanno trovato la vetrina giusta per farsi notare e iniziare una carriera lavorativa nel settore Nail a livello professionale con aziende importanti, che per noi è una grandissima soddisfazione, altre politiche di pensiero trovano inutile partecipare, voi cosa pensate?

 

Denise Ariotti: Dipende sempre dallo scopo di chi partecipa.Bisognerebbe capire rispetto a che cosa sia considerato inutile partecipare. È inutile partecipare per farsi notare? La prima sfida è con se stessi, chi coglie l'occasione per migliorarsi trova senz'altro il suo momento per emergere, quindi sotto questo aspetto penso che partecipare sia un'occasione, resta personale la scelta di migliorarsi per dare il meglio, evitando quindi di aspettarsi il miracolo, credendo di vincere o di essere notati senza aver messo la giusta fatica nel percorso.

 

Aliz DoraToth: Se partecipare o meno è sempre molto caratteriale. Giustamente se vi piace mettervi in gioco e sfidare le vostre capacità o farvi conoscere da altre persone o desiderate d'essere notate, dovete partecipare. Indubbiamente è una perfetta occasione per confrontarsi con gli altri.

  

Salvatore Alì: Io trovo che tutto serve e può servire, se fatto bene è con criterio. Io sono un fautore di questi concorsi in quanto essendo nel settore da tanti anni che il talento italiano non ha nulla da invidiare ad altre nazioni. Le nostre nail artist sono capaci, creative e preparate. Perciò perché considerare inutile un evento che può mettere in luce una ragazza o un ragazzo con un po' di visibilità? Non lo capisco…anzi anche io nel mio piccolo organizzo degli eventi del genere come il mio collega Marco appunto per far si che più persone possibili possano trovare la loro strada.