Tutti pazzi per i colori Fluo

Un altro tassello, un altro traguardo, un altro meraviglioso Contest volge al termine, questa volta il tema era la spensieratezza dei colori fluo estivi, da trasformare in nail art su mano, e come sempre ragazze da tutta Italia e non solo, si sono prodigate per regalarci la propria versione mettendo in mostra tutto il proprio talento. I complimenti vanno alle vincitrici: Ina Cojocaru ( 1° posto), Isabella Crescenzi ( 2° posto), Natasha Martinovic ( 3° posto), che come sempre insieme alle medaglie, ricevono  premi in prodotti concessi dall’AmericaNails (azienda sponsor e promotrice di queste mini gare web), e la pubblicazione dei propri lavori in questa rubrica di Nail Expert dedicata ai vari premi consegnati in tutti gli eventi del settore Nails. Un ringraziamento speciale va agli organizzatori: Marco Di Puppo, Alessandro Di Puppo, Ivan Mendico, Valentina Di Tella e Gabriella Perrella, e ai giudici esterni Salvatore Alì, Denise Ariotti e Camilla Pescatori.

C’è mai stato un momento di blocco nella tua carriera, se si come lo hai superato?

 

Camilla Pescatori:  Certamente. I “blocchi” ci sono spesso, sia per motivi oggettivi - un settore  saturo di proposte, l’offerta formativa incessante, e la crisi economica-  sia per motivi personali -   mancanza di motivazione. Stanchezza, perdita del focus, allontanamento dall’obiettivo...

Personalmente li supero concentrandomi solo ed esclusivamente sulle mie risorse, smetto di pensare agli altri e studio in me le caratteristiche,  assolutamente individuali e personali.  Quello che solo io posso offrire, e perchè. E quali sono stati i risultati che ho avuto, e che mi fanno pensare che quella cosa la faccio bene. Mi concentro su questo, lo assorbo, lo metabolizzo, e vado a vanti. Oppure faccio altro, quando mi sento stanca o annoiata dedico la mia attenzione ad altre attività. Ritengo che viviamo in una realtà talmente in movimento, che è sempre bene fare tante cose. Occuparsi di qualcosa di parallelo, avere delle alternative.  Poi riprendo  in pugno il mio amore e i miei parametri, più concentrata e soddisfatta di prima.

 

Denise Ariotti: Si, c'è stato un momento di blocco che è durato circa un anno e mezzo.  Avere un nome o comunque essere una professionista che ha ottenuto risultati nella propria carriera, comporta il fatto di diventare una specie di bersaglio per chi ti prende come esempio o punto di riferimento. Gran parte delle persone che mi circondavano si avvicinavano a me con l'intenzione di imparare di più, il loro scopo era quello di  conquistare "l'amicizia dell'insegnante" per ottenere visibilità e cercavano in me la persona che aiuta e dà il consiglio ogni volta che è necessario. Credo che questo capiti a tutti i professionisti affermati. 

Dopo aver ricevuto diverse delusioni, da parte di persone che reputavo amiche, e che alla fine dei conti mi stavano usando per creare la loro carriera, ho avuto un periodo nero. Ho pensato che fosse impossibile creare un'amicizia vera poiché le persone con la loro invidia, dovuta al voler essere al posto mio, rovinavano il rapporto.

Ho odiato questo settore per la sofferenza che mi stava creando, mi sono allontanata da tutti e chiusa in me stessa.  

Inoltre essere più affermata rispetto agli altri porta ad essere un facile bersaglio,critiche e giudizi sono all'ordine del giorno: si cerca in te lo sbaglio, l'errore, l'imperfezione, ti osservano senza essere capaci di gioire delle gioie altrui. 

L'ho vissuto come un ambiente poco genuino, dove non si guarda più in faccia nessuno e mancano i valori. 

Credevo di non riprendermi più, nel cuore avevo solo rabbia e rancore, delusione e sconforto. 

Ne sono uscita pian piano, eliminando dalla mia vita gran parte delle persone che avevo intorno e dedicando il mio tempo ai miei cani.

Ora, guardando indietro sono consapevole del fatto che quell'anno e mezzo è stato il più utile della mia carriera perché ha portato in me una grande crescita personale e professionale, e ringrazio davvero di cuore che ci sia stato perché non sarei diventata la persona che sono oggi. Non bisogna avere paura di questi momenti in cui sembra tutto finito, in cui la passione per il lavoro si spegne, perché può essere l'inizio di qualcosa di ancora più bello e ancora più grande

 

Salvatore Alì:  A dire il vero non ho mai avuto un periodo di blocco, ma bensì al contrario ho vissuto periodi di forti fermenti. Che magari mi hanno portato a selezionare con maggiore criterio le idee, razionalizzare le forze e le ispirazioni. Credo che i periodi di blocco servono per trarre maggiore forza e determinazione.

 

Quali sono le tendenze e i colori del momento, secondo il tuo punto di vista?

 

Camilla Pescatori:  Vedo verdi autunnali, nude, matte e sfumature. Prevalentemente.  Colori sobri, spenti a volte, ma noto  molta più classe. Effetti sfumati.  Unghie corte. Curate. Molta più attenzione ad una buona manicure con un laccato sobrio.  Meno eccessi.  Personalmente mi piace molto.  Non sono amante delle abbondanze. Vedo la donna sobria ed elegante indossare una ricostruzione corta e sottile, naturale, sfoggiando magari  un bel colore, un lucido di impatto, un tono scuro e deciso. Una stravaganza con una applicazione di una pietra o di uno swarovski. Ma semplice.  Mi piace disegnare e amo l’arte, ma sono un po’ settoriale. Le clienti le preferisco sobrie e semplici.  Per i decori e per dare sfogo alla mia fantasia preferisco lavorare su tip e teca espositive, e farci formazione.

 

Denise Ariotti: Indubbiamente i grigi, i beige, i colori tendenti al marrone ed al color carne in tutte le loro sfumature

 

Salvatore Alì: Ogni autunno si apre all’insegna del beige declinato in tutte le più ampie sfumature. Spero che quest’anno le donne italiane siano pronte ad indossare colori più decisi e forti, come quelli proposti nelle collezioni di New York e Londra che hanno proposto due palette con colori che spaziano dal rosso al verde per arrivare al senape e blu.

 

Tra i grandi professionisti, da chi prendi  ispirazione per i tuoi lavori?

 

Camilla Pescatori:  Difficile a dirsi. Apprezzo  la sobrietà  e la classe dei lavori di alcune nail artists russe. Soprattutto chi lavora sul corto, sul matte. Sui nude. Guardo unghie sottili e ben fatte. Sono decisamente più attratta da una buona struttura piuttosto che da una nail art particolare.

Come stile artistico adoro Norka e Marina Shyvtsova,  e Alexandra  Lebedeva. Mi piace il foil leggero, gli acquerelli.  Seguo molto anche Anna Wesolowska , purtroppo troppo lontana da noi con i suoi corsi e raramente in Italia.

Per la struttura provengo dalla scuola di Lysa Comfort.  E amo gli ovali sottili, con un convesso naturale e una buona costruzione dei laterali

 

Denise Ariotti: Sono influenzata dal genio di due grandiosi artisti, non fanno parte di questo settore, e sono per me una grande fonte di ispirazione artistica.

Il primo è facilmente intuibile da chiunque mi segua ed abbia osservato i miei lavori: Walt Disney, ed il secondo è Michelangelo. 

Walt Disney è sempre stato una guida, un'insegnante di vita e un esempio di determinazione; Michelangelo invece rappresenta la perfezione artistica

Salvatore Alì: Nella mia carriera ho avuto il privilegio di lavorare con tantissimi professionisti, tra loro sicuramente ci sono state persone che mi hanno lasciato tanto ed altre magari meno. Credo che nel nostro lavoro l’ispirazione si possa trovare ovunque ed in ogni cosa su cui il nostro sguardo si poggi.

 

 

The Best of Contest Summer Time Fluo

 

A cura di Marco Di Puppo

 

Deviati da un idea distorta della realtà che si riversa in tutto quello che facciamo e viviamo, siamo addestrati a pensare che il vero talento sia quello che alzi medaglie, finisca sulle riviste o peggio ancora ci affidiamo a nomi conosciuti che tutti ritengono validi senza sapere ne come, ne perché, ne quando …. Da quando ho iniziato queste mini gare web, ho scoperto che il vero talento esiste e il più delle volte veste nomi che nessuno di noi si aspettava, ragazze e ragazzi talentuosi che ancora non hanno avuto il loro momento di gloria ma che non hanno niente da invidiare a nessuno. Sono contento di portare a galla queste realtà, di mostrare al tutti i meravigliosi lavori di giovani ragazze che per ora si nutrono solo della loro caparbietà e passione. Oggi, in questa rubrica dedicata alla migliore del Contest, vi presento  l’estro di  : Ina Cojocaru

 

come è iniziata la tua carriera nel settore unghie?

 

Sin da bambina ero attratta da tutto quello che riguardava le unghie. Non avendo tante possibilità all’epoca , mi divertivo a miscelare gli smalti tra di loro per creare nuove tonalità di colore, ma non sempre riuscivo nel mio intento, a volte il risultato era abbastanza raccapricciante. Col passare degli anni , ho iniziato ad approfondire gli studi su tutto ciò che riguardava le unghie,  la ricostruzione  e la decorazione. Nel 2010 finalmente arriva il mio primo corso base, ero sfinita dalle tante informazioni che in una sola settimana avevo appreso, ma nello stesso tempo avevo una voglia matta di continuare a crescere e imparare sempre di più. Ho capito da subito che quello era il mio mondo, e col tempo sono riuscita a seguire molti altri corsi, soprattutto sulla struttura e sulle nuove forme, spero col tempo di specializzarmi anche nella decorazione.  

 

Quali sono i tuoi obiettivi che vuoi raggiungere?

 

I miei obiettivi sono alti, non sò se li raggiungerò ,ma farò di tutto per poter aprire un mio salone, ma non un salone qualunque, un salone particolare, unico direi . Non posso dire di più.  Un altro dei obiettivi è di insegnare, ma quello forse arriverà un po' prima.

 

Quale parte del settore Nails ti piace di più? Cosa mi piace di più?

 

A me non piace, io adoro le forme estreme, strutture particolari, con tanto di lavorazioni ed effetti speciali all' interno. 

 

Da chi prendi ispirazione per i tuoi lavori?

 

 

Prendo ispirazione sempre dai migliori, poi sinceramente anche a me la fantasia non manca, anche sè non sempre riesco realizzare tutte le mie idee come vorrei, ho ancora tantissimo da imparare, ma sono sicura che la passione e amore per quello che faccio mi porterà lontano.